la caduta

November 9th, 2011 – 12:41 am


© alessandro fais “screen from smartphone on screen”

A.

berluscalia

March 9th, 2010 – 8:33 pm

ritratti – portraits

November 20th, 2009 – 12:39 am
Filed as: life, visions


giulia ed io

manifesto ii

April 25th, 2009 – 6:26 pm

Factories shutting their doors, jobless workers angry, without any need besides work and freedom. This surrounds us. It’s illusion. We are our work. Not machines. Machines are used and created by men which know how to use them and create them. We are our work. It comes from us, not from what we do, but from what we think we can do. Only when we understand that we have no limit, that we can overcome ourselves continuously, we will understand that we are our work. Our leaders are closing and leaving, they are loosing here. They did not know or understand the territory. They are leaving allowing us to be free. They have not created stabile and sufficiently strong systems, organizations, companies. They have been inefficient. Efficiency allows victory over inefficient systems and operating in competition increases economic “conflict”, hence a trend towards efficiency. Crisis must be the opportunity of a new beginning. This is why we should never allow a flow of public money to private companies. If public money is ever spent, they must become public in some way, of the state, of the community.

If foreign companies leave our factories which they have managed inefficiently we must keep the structures, the machines, we must create once more. We were and are the creators in our work, we must fight for the possibility to become autonomous, creators ourselves.

If they survive, they still have not proven to do so fairly, in full and total dedication to follow the Law.

Lastly there are exceptions. Companies that are efficient, hence conquer more workers from nearby inefficient companies and use them efficiently to win the “war” in total respect of the Law.

 

Le fabbriche chiudono, sale la rabbia dei lavoratori disoccupati senza alcun bisogno a parte il lavoro e la libertà, questo ci circonda. E’ illusione. Noi siamo il nostro lavoro. Non le macchine. Esse vengono usate e create da uomini che sanno come usarle e crearle. Noi siamo il nostro lavoro. Viene da noi, non da quello che facciamo, ma da quello che crediamo di poter fare. Solo quando capiamo di non aver limiti riusciamo a superarci continuamente, a capire che noi siamo il nostro lavoro. I nostri direttori chiudono e se ne vanno, stanno perdendo qui. Loro non conoscono o comprendono questo territorio. Se ne vanno consentendoci di essere liberi. Loro non sono stati in grado di creare sistemi, organizzazioni e aziende sufficientemente forti e stabili. Sono stati inefficienti. E’ l’efficienza che consente di prevaricare sull’inefficienza. E’ operare in competizione che consente di aumentare il “conflitto” economico in una spirale verso l’efficienza ed il miglioramento.  La crisi deve essere un’opportunità per un nuovo inizio. Per questi motivi non dobbiamo consentire al denaro pubblico di fluire su compagnie private con meccanismi inefficienti. Se i soldi pubblici vengono spesi le aziende devono diventare in qualche modo aziende pubbliche, maggiormente al servizio della comunità. 

Se le aziende italiane o straniere lasciano le nostre fabbriche che hanno condotto in maniera inefficiente noi dobbiamo tenere le strutture, i macchinari, noi dobbiamo creare ancora una volta. Noi siamo stati e siamo i creatori del nostro lavoro. Noi dobbiamo batterci per la possibilità di diventare autonomi, creatori a nostra volta.

Le aziende che sopravvivono ai momenti difficili devono ancora dimostrare di farlo in maniera leale, in piena obbedienza alla legge altrimenti creano dei vortici deleteri piuttosto che virtuosi di inefficienza e sprechi.

Ed infine ci sono le eccezioni. Le aziende efficienti che raccolgono i lavoratori da aziende inefficienti e li usano in maniera efficiente per vincere la “guerra” in totale rispetto della Legge.

manifesto

March 25th, 2009 – 11:26 pm

In communication lies the secret of evolution. Biologically and from an evolutionistic point of view it is almost immediate to identify in the capability of single-cells to communicate the key to the birth of multi-cellular organisms. The first molecules would aggregate to proteins or break apart only if they had a connection, a bond, a bridge. Sexes evolved with communication, families, villages, cities, states and unions of states, in peace with each other. By following the same path a peaceful union for mankind is possible. This is a natural process that will occur inevitably. Its speed is bound to our ability to comunicate. The people that will communicate better, will know more peace.

Nella comunicazione risiede il segreto dell’evoluzione. Biologicamente, evoluzionisticamente, è quasi spontaneo individuare nella possibilità di organismi monocellulari di comunicare l’uno con l’altro la nascita degli organismi pluricellulari. Le prime forme proteiche per aggregarsi o scindersi dovevano essere compatibili, dovevano interagire, comunicare. Così sono nati i sessi differenti, così sono nati i nuclei familiari, i villaggi, le città, gli stati e le aggregazioni di stati per formare unioni maggiori, in pace al loro interno. Seguendo lo stesso cammino è possibile unificare fino alla pace per l’umanità intera. E’ un processo a cui si tende naturalmente e la cui rapidità dipende solo ed esclusivamente dalla nostra capacità di comunicare. Il popolo che comunica meglio sarà il popolo che vivrà più in pace.

Cambiamento – Politica – Innovazione

February 19th, 2009 – 8:02 pm

Il fondamento del cambiamento è l’adozione di nuovi pensieri, stravolgere gli schemi mentali e sociali per lasciare che si riformulino in base alle nuove ideologie, ai nuovi concetti che fondano la società (in perenne costante ed inarrestabile evoluzione).

Nell’assenza di questo c’è il fallimento della Sinistra Italiana. La Sinistra nata in contrapposizione all’affermazione delle classi dirigente, la Sinistra ribelle.

Questo non esiste ora in Italia. Esiste solo una affermazione di sè, di lobby, di interessi di singoli o gruppi.

Sì è sradicata la natura intrinseca della Sinistra con l’ascesa dei ribelli alle poltrone del potere.

Il giorno che i giovani coglieranno l’essenza, la natura propria di ribellione della Sinistra ed in essa coglieranno la possibilità di modificare ciò che li circonda, di ricrearlo stravolgendo gli schemi fossili dei loro predecessori, quel giorno avremo una Sinistra nuova.

Non saranno loro a cambiare. Loro sono così. Loro sono affermati, loro sono cresciuti e sono stati forgiati da questo sistema che si autoalimenta e deteriora la forza ideologica, la forza dei pensieri e delle motivazioni. Loro sono schematici, loro vedono i loro sistemi, i Partiti, le assemble, le regole, le alleanze, i voti di favore, le cordate. Loro sono quello che i giovani non sopportano e che li conduce lontani dalla politica. La Politica Italiana non pensa, non crea, non genera se non protezionismo. Si ripiega continuamente senza nulla creare. Si contorce per non essere distrutta, si attorcigli come una corda per acquisire spessore e chiunque possa rafforzarla viene in essa inglobato.

Solo i giovani possono tagliare il nodo di Gordio. Solo i giovani perchè non sono corda, non sono invischiati, non sono amalgama, melma, sabbie mobili.

Serve rottura, rottura popolare, rottura del singolo che a cascata induce la rottura di altri singoli fino a toccare tutti coloro che non sono al potere (e sono la vera unica MAGGIORANZA). La realtà ce lo dice quotidianamente: non abbiamo potere, siamo nelle mani di qualcuno e solo con i nostri gesti, con le nostre scelte possiamo determinare di rompere il castello di specchi che ci hanno costruito intorno per non farsi vedere e non farci vedere la realtà che ci circonda e ci intrappola in una continua ricerca di niente, di banalità, di sciocchezze che ci distraggano, che ci tengano lontani dal trovare una spada e tagliare la corda.

Zen

January 11th, 2009 – 12:43 am

“Zarathustra’s gift of the overman is given to a mankind not aware of the problem to which the overman is the solution”

Lampert, Nietzsche’s Teaching, 18.

When will History be our new Light?

Berlusconi holds back?

July 14th, 2008 – 8:18 pm

Italy’s protagonist in Politics and Economy, aspiring President of the Republic in Italy, Prime Minister Silvio Berlusconi (il Cavaliere) has decided to prevent further accuses and most probably saved his own reputation. He has taken a step back in the promotion of new proposal of law to stop all interceptions of private communications. His personal fight against the beholders of the Giuridical Power (il Consiglio Superiore di Magistratura, CSM) has reached a new limit only a few months away from his last election when he decided to promote this series of laws with urgency and immediate applicability. This has generated a separation from the dialogue of the left wing of the House, PD (Democratic Party) and IdV (Di Pietro’s party) and UDC, part of the ideological residue of former Democrazia Cristiana. This will prevent his Government to have a large consens from the Parlament so no institutional reforms could technically pass the approval of the House.
It seems he has changed his mind in the need to change the Constitution. What they are and when he will be able to reach these results will be interesting to know since up to now the efforts of this new Government has concentrated mainly on the problems of his own person, il Cavaliere.

 

Updates: 14/07/08

The once-judge leader of Italia dei Valori (IdV), Antonio Di Pietro, has decided to reppresent the “Piazza”, the people that have appeared in Piazza Navona  a few days ago for another one of Beppe Grillo’s free shows. This time the event concentrated on the violation of liberties of entire categories (as press, which has a levels of freedom of speech close to a couple of countries with many more problems than Italy) from new sets of laws promoted by Berlusconi. Orwell would have been proud hearing quotations from his “Animal Farm” fly through the country as artists, intellectuals and free-thinkers once again tried to explain how critical the situation actually is.

 

And if you have a hard time believing this what can we think about the recent diplomatic accident between USA and Italy on the non authorized bibliography of Mr. Silvio Berlusconi? And try reading about this little fella.

 

Ciao,
Alessandro

killing of robert kennedy

July 6th, 2008 – 4:35 pm

assassination of robert kennedy, © Bill Eppridge/Life/©Time, Inc

© Bill Eppridge/Life/©Time, Inc from the digital journalist

milano centrale

July 6th, 2008 – 12:41 am

inside Milano’s central train station

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